Homo Sapiens di Jebel Irhoud: la storia di un teschio da record - 2/4
La storia di questo volto straordinario inizia nel 1961 nel sito minerario di Jebel Irhoud, nel Marocco occidentale, quando un operaio portò alla luce un cranio fossile. Per decenni, la comunità scientifica ha creduto di trovarsi di fronte a un Neanderthal africano vissuto circa 40.000 anni fa.
La vera svolta, capace di riscrivere i manuali di storia evolutiva, è arrivata nel 2017: nuovi scavi e avanzati metodi di datazione pubblicati su Nature hanno non solo attribuito i resti all’Homo sapiens, ma ne hanno retrodatato l’età a circa 315.000 anni fa (con un margine di errore di 34.000 anni). Questa scoperta ha spostato indietro di oltre centomila anni la comparsa documentata della nostra specie, dimostrando che i sapiens abitavano l’Africa molto prima di quanto si pensasse, utilizzando strumenti in pietra, padroneggiando il fuoco e cacciando gazzelle e zebre.