Storie dal Mondo

“Ho sei figli. Al più piccolo racconto più storie della buonanotte che al grande. Non tratto tutti allo stesso modo”: senso di colpa (e svolta) di Nicole Schildt

La donna racconta di aver smesso di inseguire l’uguaglianza a tutti i costi: la sua missione, dice "è conoscere ogni figlio abbastanza da dargli l’infanzia di cui ha bisogno"

di Redazione FqMagazine

"Sto ancora imparando a conoscere i miei sei figli, tutti così diversi" - 4/4

Il suo compito, conclude, non è garantire a tutti e sei esattamente la stessa infanzia, ma conoscere ciascuno abbastanza bene da dare a ognuno l’infanzia di cui ha bisogno. Dopo anni passati a cercare di essere uguale con tutti, è arrivata a pensare che questa possa essere la cosa più giusta che può fare. Non sempre ci riuscirà, ammette: sta ancora imparando a conoscere questi sei ragazzi così diversi mentre crescono e cambiano e prova a crescere e cambiare insieme a loro. Forse, riflette, essere un bravo genitore non ha mai significato fare tutto alla perfezione, ma semplicemente prestare attenzione, voler bene e dare il meglio con la madre che si è oggi.

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