Aldo Montano: “La nostalgia delle gare è tantissima” - 3/3
Il discorso poi si è spostato sullo sport: “Sono passati cinque anni da quando ho smesso e ho fatto un po’ di conti: la nostalgia delle gare è tantissima. Capita che mi svegli di notte senza ricordare dove sono e il primo pensiero sia: “una gara, una gara”. Poi mi rendo conto che non c’è niente, mi alzo e vado al lavoro. È giusto che sia così, ma la mancanza si sente”.
Poi ha aggiunto: “Avevo 43 anni quando ho lasciato, non ero proprio un bimbo. Ho fatto una carriera lunghissima, le lacrime di fine carriera sono state belle e ho vissuto tantissimo in questo mondo. Ne sono contento. Era giusto poi cambiare e fare qualcos’altro”.
“Di difficoltà ne ho passate tante e da solo, forse, non ce l’avrei fatta. – ha ammesso – Con i miei due bimbi è tutto più felice e più sereno. La forza per affrontare anche le sfide più dure l’ho trovata nell’amore per la mia famiglia. Insieme alla famiglia e allo sport, le amicizie sono la parte più importante di me. Sono quelle vere, quelle che ti porti dietro per sempre. Ho amici che conosco da sempre e che considero fratelli”.