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“Mi sono sentito morire in un ristorante. Non respiravo quasi più, quella sera è andata male”: Aldo Montano e lo shock anafilattico che gli ha fatto rischiare la vita

Il racconto della corsa all'ospedale Santo Spirito e notte al pronto soccorso

di Redazione FqMagazine
Aldo Montano: “Sono arrivato in condizioni bruttine ma non disperate” - 2/3

Aldo Montano: “Sono arrivato in condizioni bruttine ma non disperate” - 2/3

“Sono arrivato in condizioni bruttine ma non disperate, e hanno fatto in tempo a tamponare il peggio. Il pronto soccorso è simile in tutti i casi: adrenalina, cortisone e una notte lì. – ha raccontato – La fortuna è che non lascia strascichi: passata la crisi, si torna come prima, con qualche problema e qualche pensiero in più. Lo spavento è tanto, ma in quei momenti non hai nemmeno il tempo di pensare. Io mi sento un fortunato, come tanti altri. Purtroppo però tanti, spesso ragazzi, non lo sono”.

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