Il sonno prima di tutto durante il volo in aereo - 2/4
Il problema, racconta, è soprattutto sui voli intercontinentali. Attraversare più fusi orari mette alla prova l’organismo, e dormire bene a bordo è spesso il rimedio migliore contro il jet lag più duro. Per questo l’equipaggio abbassava le luci per simulare la notte. Bastava però una sola tendina aperta perché la luce del sole rovinasse il riposo di un’intera sezione, creando anche riflessi sugli schermi di computer, tablet e telefoni. Le proteste via pulsante di chiamata, ricorda, sono state innumerevoli, così come le liti da gestire.
L’ex assistente di volo sostiene inoltre di aver notato, fin dai primi anni di lavoro, un legame diretto tra luce e comportamento. Con la cabina in penombra i passeggeri si calmavano, leggevano o si addormentavano; con le luci accese restavano svegli, parlavano ad alta voce e ordinavano più alcolici, tanto che certi voli diventavano una festa. Da qui la conclusione, diventata motto tra i colleghi: il passeggero migliore è quello che dorme.