Giacomo e l'incontro con Aldo e Giovanni: "La Gialappa’s Band ci faceva fare tutto" - 2/3
Il percorso artistico cambia con Aldo e Giovanni e con l’incontro con la Gialappa’s Band, quando il trio trova uno spazio in cui può sperimentare liberamente. “Avevamo già fatto qualcosa in televisione, ma non funzionava niente. Lì invece si sono incontrate due follie, due modi di vedere il mondo della comicità veramente in sintonia. Loro ci hanno fatto fare tutto mentre dove eravamo stati prima non ci facevano fare niente”. Sono anni di grande energia, in cui le idee sembrano arrivare quasi da sole: “Se mi chiedi come venivano quelle idee lì, non lo so. In realtà noi non l’abbiamo mai scritto per davvero: veniva l’idea e si faceva. Lo so che è difficile da far accettare, ma era così,”.
Tra i personaggi più celebri c’è Tafazzi, nato proprio da un momento di difficoltà. “Stavamo costruendo uno sketch dei supereroi. Ad Aldo e Giovanni erano venute due belle idee: Aldo faceva Superman, Giovanni faceva Flash. E io avevo solo il vestito”. Mentre gli altri due avevano trovato il proprio ruolo, lui era rimasto senza una parte. “Quando sei umiliato, sei vicino al fallimento. Ho visto la bottiglia lì sul tavolo, che casualmente era lì, e ho cominciato a battermela addosso. Loro sono morti dal ridere”. Non c’era un copione, né una battuta preparata: “Tafazzi non aveva proprio un testo, non aveva battute, non aveva niente”.
La fortuna del personaggio è arrivata anche grazie a Walter Veltroni, allora direttore de L’Unità, che lo notò e fece scrivere a Sandro Veronesi un articolo in prima pagina. “Mi telefonò dicendo che era un personaggio geniale. Io devo questa fortuna anche a lui”. Il successo televisivo arriva poi al cinema, con Tre uomini e una gamba. Ma all’inizio le aspettative non erano alte. “La cosa strana non è tanto il numero esiguo delle copie, quanto il fatto che ci fecero uscire a Natale”.