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“Le cicatrici rimangono per sempre ma cambia il modo in cui le percepisci. Di certo non voglio alcuna compassione. Ormai siamo ben oltre questo punto. Perché? Perché sono un principe”: parla Harry

di Antonella Zangaro

"Incoraggerei tutti a lasciarsi il passato alle spalle" - 2/2

“Con tutto quello che sta succedendo nel mondo – ha aggiunto – la cosa più importante è riconciliarsi”. Ma in quel momento, il padre era lì a lodare gli sforzi profusi dall’Oman per cercare di risolvere la situazione che si è generata nello stretto di Hormuz. Così, da una parte c’era un figlio concentrato sulle sue battaglie (intempestive) per far parlare i giornali dei guai familiari della Corona; dall’altra c’era un sovrano (malato e anziano) che cercava di adempiere al suo ruolo di Capo dello Stato, espresso anche attraverso relazioni diplomatiche delicate, che corrono sui binari del Soft Power. “Le cicatrici rimangono per sempre – ha poi proseguito Harry – ma il modo in cui le percepisci, l’atteggiamento che adotti nei confronti di ciò che è accaduto e la capacità di lasciarsi il passato alle spalle: ecco – ha concluso – questo è qualcosa che incoraggerei chiunque a fare”. In sintesi, secondo Harry ci sarebbero già abbastanza “tragedie nel mondo” e “abbastanza tragedie nella vita delle persone” per continuare con queste faide familiari. E in effetti, nel castello della famiglia reale, in quel momento, qualcuno stava cercando di occuparsi delle prime, con gli strumenti offerti da una posizione privilegiata, mentre le allusioni scandite dall’intervista di qualcun altro rimettevano bellamente in piazza vicende famigliari, riportando all’attenzione pubblica solo “guai privati”. Per giunta aggravati dalla mancanza di volontà di qualcuno di “recedere dalle proprie ostinate posizioni”.

Il messaggio è stato talmente chiaro ed inequivocabile che un portavoce di Harry, dopo qualche ora, ha dovuto chiarire che “le sue parole non intendevano essere una frecciatina nei confronti del fratello o di qualsiasi altro membro della sua famiglia”. È stato, quindi, aggiunto che “il commento è stato fatto in un contesto generale e non era in alcun modo rivolto alla sua famiglia”. Come se non bastasse, nel tentativo di riconquistare il suo posto al sole, Harry, alla domanda sul motivo per il quale non abbia bisogno di compassione ha risposto: “Di certo non voglio alcuna compassione. Ormai siamo ben oltre questo punto. Perché? Perché sono un principe. Ho una rete di sostegno attorno a me, ho seguito diversi tipi di terapia e mi sono impegnato a fondo. Mi chiedo dove sarei se non l’avessi fatto: la situazione potrebbe essere molto diversa”. E che “è un principe” lo ha ribadito anche una seconda volta durante l’intervista che ha dato voce ad un principe ostinato, che vuole la sua corona a modo suo.

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