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“Le cicatrici rimangono per sempre ma cambia il modo in cui le percepisci. Di certo non voglio alcuna compassione. Ormai siamo ben oltre questo punto. Perché? Perché sono un principe”: parla Harry

di Antonella Zangaro
“Le cicatrici rimangono per sempre ma cambia il modo in cui le percepisci. Di certo non voglio alcuna compassione. Ormai siamo ben oltre questo punto. Perché? Perché sono un principe”: parla Harry

In un confronto tagliente fatto di contrasti e non detti, il principe Harry è tornato a fare capolino sulla scena pubblica concedendo una intervista a GQ Magazine nella quale ha manifestato nuovamente il suo grande desiderio di riconciliazione con il resto della famiglia reale. Peccato che il tempismo non sia mai dettato a caso quando ci sono staff pagati profumatamente per stabilire l’agenda di un personaggio pubblico e la giornata di lunedì non poteva essere più sbagliata per programmare la messa in onda di una intervista realizzata a New York, in settembre.

Il duca del Sussex ha voluto mostrare la sua buona predisposizione verso il padre, re Carlo III e verso la corona, che aveva tanto criticato, ma lo ha fatto nel giorno in cui il sovrano ed i principi del Galles combattevano contro la pioggia che annaffiava i saluti ufficiali per accogliere il sultano dell’Oman, in visita di Stato, a Windsor. Quando si hanno ruoli istituzionali di quel livello, ogni azione dà il via alla vera sfida, ovvero: chi prenderà l’attenzione dei media? E questo è il passo falso compiuto dal figlio minore del re che dichiara di volere un riavvicinamento ma lo fa scavalcando ogni “buona pratica” della comunicazione. Il patto segreto stipulato tra gli staff della corona e dei Sussex, infatti, era basato sul reciproco rispetto delle agende: gli appuntamenti e le uscite pubbliche dovevano essere sempre modulati in modo da non coprirsi reciprocamente e nel rispetto del lavoro di ciascuno. L’intervista di lunedì di Harry, in questo senso, è stata decisamente intempestiva e a corte tutto ciò non sarà piaciuto. A questo si sommi che, tra le righe, non sono mancate le stoccate all’indirizzo del fratello, William che, nel frattempo, incassava le lodi del padre, in piedi a pronunciare il suo discorso di benvenuto davanti a Haitham bin Tarik al Said, sultano dell’Oman, durante il banchetto in corso nel castello di Windsor. “Alcune persone non voglio che funzioni. Io lo voglio” ha spiegato Harry nella sua intervista.

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