“Ho fatto un lungo post in cui salutavo tutti e credo di aver descritto quello che è accaduto, lasciare Giorgio Lauro non è stato facile. Siamo andati avanti undici anni. Avevo organizzato un incastro con la stagione divisa a metà, ma la mia disponibilità non è stata più reputata pratica. È stato doloroso“, spiega Geppi Cucciari a Repubblica. Torna sulla fine della sua esperienza alla conduzione di “Un giorno da pecora“, sostituita tra le polemiche dall’attrice Nancy Brilli: “La radio mi manca molto. Mi piace, l’ho fatta con il cuore, è un mondo meraviglioso. La facevo da Milano. Sono subentrate certe decisioni, l’esigenza di avere una persona sempre a Roma può essere lecita“, aggiunge nell’intervista al quotidiano diretto da Stefano Cappellini.
L’attrice comica è amatissima dal pubblico ma fa i conti anche con giudizi social molto violenti: “Lo trovo incredibile. Va bene se uno scrive: ‘Questa non mi fa ridere, non mi è mai piaciuta’. Ma leggo cose che riguardano la mia persona, di una volgarità, parole oscene per cui siamo nel reato. Chi fa questo mestiere si espone al giudizio, ma mi piacerebbe una normazione diversa. È pieno di siti che raccolgono gli insulti a persone più o meno fragili. E c’è chi viene nella tua pagina a insultarti. Una violenza verbale inaccettabile”, continua Cucciari.
Impegnata al cinema “Zustissia”, il film dedicato al caso del pastore sardo Beniamino Zuncheddu ingiustamente condannato all’ergastolo nel 1991, e da giovedì 22 ottobre su Rai 3 con “Splendida cornice” dove ospiterà al debutto Roberta Petrelluzzi e Carlo Lucarelli: “Affronto tutto con lo stupore del ritorno. Le novità? Ma la novità è che ci siamo ancora, su Rai 3. È una gioia, con il gruppo ci diciamo: impensabile un programma così”.
“Sono un panda su Rai3? Sono come Splendida cornice, che è un po’ il tubino nero: non è mai di moda e non passa mai di moda. Questo è quello che spero, quando finiamo di registrare il mercoledì”, spiega Cucciari. Legata da qualche tempo a Marco Micheletti, con il compagno ha trovato un equilibrio e non chiude le porte a un nuovo matrimonio: “Credere nell’amore che sopravvive agli anni è molto bello”.