Il percorso della figlia Nina e le accuse di inadeguatezza - 3/4
La priorità di Incorvaia resta la tutela dei figli, ai quali vuole trasmettere l’immagine di “una me resiliente, che si piega ma non si spezza”. In particolare, ha raccontato il delicato percorso affrontato per spiegare la separazione alla figlia Nina, supportata da assistenti sociali e psicologi. “All’inizio le ho mentito: le ho detto che quelle donne erano mie amiche dell’università. Mi sentivo in colpa”, ha rivelato l’influencer. “Poi siamo andate in struttura e le abbiamo detto la verità. E lei mi ha detto: ‘Tranquilla mamma, io so le cose'”. Una gestione familiare che le è costata enormi sacrifici logistici, con continui trasferimenti (“Dodici biglietti al mese per andare a Milano, per due weekend al mese”), e pesanti attacchi personali sollevati dalla controparte: “È stata messa in dubbio la mia capacità di madre ed è stato detto che sono una madre disfunzionale”.