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“Pentita di non aver denunciato Francesco Sarcina, volevo fingere la mia morte per ricominciare di nuovo. Mi ha bruciato oltre 60 paia di scarpe, per lo stress ho subito un aborto”: così Clizia Incorvaia

L'influencer racconta il dolore per la nuova querela per diffamazione dell'ex marito. Dalle 60 paia di scarpe bruciate alle accuse di essere una "madre disfunzionale", fino al dramma dell'aborto causato dallo stress e al ricordo di Eleonora Giorgi

di Redazione FqMagazine
“Pentita di non aver denunciato Francesco Sarcina, volevo fingere la mia morte per ricominciare di nuovo. Mi ha bruciato oltre 60 paia di scarpe, per lo stress ho subito un aborto”: così Clizia Incorvaia

“Mi ha fatto male avere di nuovo delle denunce sul groppone, mi fa male dovermi trovare quasi a scusarmi per delle cose che io ho subito, dopo che io avevo deciso di deporre le armi”. Si apre con questa amara confessione l’intervista di Clizia Incorvaia a “Verissimo“. Ospite nel salotto di Silvia Toffanin sabato 17 ottobre, l’influencer ha affrontato, visibilmente provata, l’ennesimo capitolo della complessa battaglia legale contro l’ex marito Francesco Sarcina, che l’ha recentemente querelata per diffamazione a seguito delle sue precedenti dichiarazioni televisive.

La nuova offensiva legale ha riaperto ferite profonde legate agli anni del matrimonio, definito senza mezzi termini “un amore malsano“. Incorvaia ha ripercorso episodi di forte tensione domestica, culminati in gesti estremi: “Ci sono state cose pesanti come il bruciare le scarpe, oltre 60 paia di scarpe, vennero i vigili del fuoco”.

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