Televisione

“Pentita di non aver denunciato Francesco Sarcina, volevo fingere la mia morte per ricominciare di nuovo. Mi ha bruciato oltre 60 paia di scarpe, per lo stress ho subito un aborto”: così Clizia Incorvaia

L'influencer racconta il dolore per la nuova querela per diffamazione dell'ex marito. Dalle 60 paia di scarpe bruciate alle accuse di essere una "madre disfunzionale", fino al dramma dell'aborto causato dallo stress e al ricordo di Eleonora Giorgi

di Redazione FqMagazine
Le accuse e il rimpianto della mancata denuncia - 2/4

Le accuse e il rimpianto della mancata denuncia - 2/4

Di fronte alle telecamere, l’influencer ha ammesso il proprio rammarico per non aver agito legalmente all’epoca dei fatti: “Io oggi posso dirti di essermi pentita di non aver denunciato. Non avevo la forza: stavo cercando di salvare me stessa, volevo lasciare quella vita e riniziare. Quante volte ho pensato a Il fu Mattia Pascal? Mi son immaginata di essere lui tantissime volte, volevo fingere la mia morte per ricominciare di nuovo”. A frenarla, inizialmente, fu anche il consiglio dei genitori, preoccupati per le ripercussioni sulla primogenita: “La mia mamma soprattutto non era d’accordo con la denuncia per Nina perché diceva che poi la bimba si sarebbe trovata a leggere tutto. Io ho capito che non c’è un tempo giusto per denunciare un abuso, e nessuno può recriminarti ciò, nessuno può farti sentire in colpa”. Oggi, tuttavia, la prospettiva è cambiata e la reticenza ha lasciato il posto alla determinazione: “Non posso piangere e subire gli attacchi da parte sua e di chi gli sta accanto. Ho portato le prove, la giustizia farà il suo corso”.

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