Le accuse e il rimpianto della mancata denuncia - 2/4
Di fronte alle telecamere, l’influencer ha ammesso il proprio rammarico per non aver agito legalmente all’epoca dei fatti: “Io oggi posso dirti di essermi pentita di non aver denunciato. Non avevo la forza: stavo cercando di salvare me stessa, volevo lasciare quella vita e riniziare. Quante volte ho pensato a Il fu Mattia Pascal? Mi son immaginata di essere lui tantissime volte, volevo fingere la mia morte per ricominciare di nuovo”. A frenarla, inizialmente, fu anche il consiglio dei genitori, preoccupati per le ripercussioni sulla primogenita: “La mia mamma soprattutto non era d’accordo con la denuncia per Nina perché diceva che poi la bimba si sarebbe trovata a leggere tutto. Io ho capito che non c’è un tempo giusto per denunciare un abuso, e nessuno può recriminarti ciò, nessuno può farti sentire in colpa”. Oggi, tuttavia, la prospettiva è cambiata e la reticenza ha lasciato il posto alla determinazione: “Non posso piangere e subire gli attacchi da parte sua e di chi gli sta accanto. Ho portato le prove, la giustizia farà il suo corso”.