Dai "sogni peccaminosi" al bisogno di pensare a se stessa - 5/5
Il desiderio a breve termine dell’attrice è quello di rallentare i ritmi (“Vorrei a un certo punto occuparmi un po’ più di me”) e di allenarsi a riconoscere l’amore quotidiano: “L’altro giorno leggevo che il titolo di ‘Torino Spiritualità’ quest’anno è memento amoris. Non nel senso di ricordati d’amare, ma ricordati dell’amore, che si nasconde un po’ dappertutto. Nelle relazioni amicali, nelle cose che vedi, nei viaggi che fai, nei tuoi occhi che si riempiono di meraviglia, nei libri che leggi, nei film che guardi”.
Interrogata infine sui suoi sogni, ha chiuso sdrammatizzando: “Io sogno poco, ho svariati incubi. Ogni tanto faccio dei sogni deficienti. Quello che mi viene in mente non posso raccontarlo, fammelo fare solo nei sogni. Comincio a fare sogni peccaminosi, deve essere l’età dello sviluppo. Nessuno me lo chiede mai di questo lato, forse perché pensano che sia radioattiva“. L’auspicio per il futuro resta ancorato alla realtà: “Mi auguro di avere un po’ più di tempo e di spazio, che quelli intorno a me siano un po’ più contenti e non abbiano dolori, fatiche fisiche, un po’ di bene intorno”.