Televisione

“Ho scritto una lettera a Stasi, per me è innocente. Io ancora prigioniero di uno stigma che mi perseguita. Amanda Knox? Ci volevamo bene, chissà cosa sarebbe successo tra noi”: così Raffaele Sollecito

A quasi vent'anni dal delitto di Perugia, l'ingegnere pugliese si racconta da Silvia Toffanin. Il peso di uno stigma incancellabile, il ricordo del viaggio a Gubbio e l'amarezza verso l'Italia

di Redazione FqMagazine
Lo strappo con l'Italia:

Lo strappo con l'Italia: "Non farò una famiglia qui" - 4/4

La chiusura dell’intervista restituisce tutta l’amarezza di un uomo che non ha mai fatto pace con il sistema statale che lo ha accusato e processato per anni. Guardando al futuro e alla prospettiva della paternità, Sollecito è categorico e non nasconde la sua completa sfiducia verso il proprio Paese: “Non ho nessuna stima dell’Italia, delle sue istituzioni. Non voglio creare una famiglia qui”.

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