Le obiezioni della Lav e il nodo sterilizzazione - 3/3
La strategia proposta ha allarmato la Lav (Lega Anti Vivisezione), che è intervenuta sollevando criticità sia sanitarie che etologiche. L’associazione sottolinea che la semplice separazione per sesso all’interno di spazi circoscritti è una soluzione inadeguata e pericolosa. “La sterilizzazione non solo è necessaria a prevenire la riproduzione“, ha precisato la Lav. “I conigli non sterilizzati, senza possibilità di riprodursi, sono soggetti a stress e a frequenti tumori dell’apparato riproduttivo. Inoltre, essendo animali molto territoriali, mettere in spazi circoscritti conigli dello stesso sesso non sterilizzati, porta a manifestazioni di aggressività e lotta tra loro, con ferite talvolta letali”. La sterilizzazione clinica, spiegano gli animalisti, abbatterebbe lo stress ormonale garantendo una convivenza pacifica.
L’associazione contesta inoltre la scelta di destinare la colonia alle fattorie didattiche o alla pet-therapy: “Sono da considerarsi animali selvatici, non adatti ad essere toccati e manipolati, a differenza di molti conigli domestici. Se forzati alla manipolazione, possono incorrere in infarto da stress o lesioni alla colonna spinale, nel tentativo di divincolarsi”. Da qui la richiesta di affidare le visite post-cattura esclusivamente a veterinari competenti per questa specifica specie, mantenendo aggiornate le associazioni animaliste sulle condizioni di salute degli esemplari.
Resta infine il problema dell’ingresso principale: secondo la Lav, rimuovere gli attuali abitanti senza impedire fisicamente l’accesso dall’esterno lascerà il territorio libero per essere rapidamente colonizzato da nuovi esemplari, vanificando l’intera operazione. Nel frattempo, non tutti i cittadini sono contrari alla presenza dei roditori. Come riportato dagli stessi volontari dell’associazione ascoltando i frequentatori del cimitero, vi sono famiglie che apprezzano questa presenza inaspettata perché, passeggiando tra le lapidi, “ci ricordano che la vita va avanti nonostante tutto”.