La denuncia e il piano di cattura del Comune - 2/3
Oltre a nutrirsi dei fiori, i conigli lasciano escrementi sulle lapidi e, scavando profonde tane, rischiano di provocare cedimenti nel terreno. “Dieci anni fa questa storia fece talmente discutere da diventare un cortometraggio premiato al Trento Film Festival”, ha aggiunto Cia, “è una bella testimonianza di memoria cittadina ma spero di non dover partecipare anche a un sequel”. L’amministrazione comunale ha confermato di essersi attivata fin dall’inizio dell’anno, coinvolgendo il Servizio faunistico provinciale. L’obiettivo è risolvere la questione prima delle ricorrenze di inizio novembre. Il piano, per il quale si attende il via libera della Giunta provinciale, prevede l’intervento dell’Associazione cacciatori trentini: una squadra di battitori indirizzerà i conigli verso un sistema di reti per catturarli. “Non appena la Provincia darà il via libera saranno avviate le operazioni di cattura”, hanno fatto sapere i Servizi funerari. Una volta presi, un veterinario si occuperà di separare i maschi dalle femmine per poi affidare gli animali a oasi faunistiche, rifugi e fattorie didattiche.