La testimonianza della ragazza e l'assenza di riscontri clinici - 4/4
Una volta ristabilitasi, Yuleidy ha raccontato i momenti immediatamente precedenti al blackout: “Il cuore ha iniziato a farmi malissimo, lo sentivo pesante e poi ho visto tutto nero, come se fossi svenuta”. La giovane, che attribuisce la sopravvivenza a un intervento ultraterreno, ha aggiunto: “Non ho parole per ringraziare Dio per tutto quello che ha fatto nella mia vita. È stato un miracolo”.
Attualmente la quindicenne si trova a casa in stato cosciente e in fase di ripresa, pur lamentando un persistente tremore alle mani. Dal canto loro, le autorità sanitarie del Guatemala non hanno rilasciato alcun referto né chiarimento medico ufficiale sulla vicenda, scaturita interamente dall’assenza dei protocolli di accertamento della morte cerebrale o cardiaca previsti dalla legge.