Il ritorno al Conservatorio: nessuna rivincita, solo pace - 4/4
L’esecuzione della Lost Time Symphony affiancherà la Sinfonia n.7 di Beethoven, l’autore tanto amato da Stella. Un accostamento che, in passato, avrebbe riacceso le feroci polemiche dell’Accademia contro lo stile “pop” di Allevi. Ma la malattia ha cancellato anche le antiche ostilità. “Per tutta la vita io ho commesso un parricidio verso i grandi del passato”, ammette sereno il Maestro. “Quel ribelle dentro di me non ha mai smesso di celebrare il presente, con la differenza che il dolore ha smussato la rabbia della ribellione: ora c’è bisogno di pace. C’è sì la ferita, ma bisogno di condivisione e di pace. E poi non voglio riaccendere una disputa che non ha più motivo di esistere”.
Nessun sapore di rivalsa nel ritornare alla Sala Verdi, il luogo dove la sua carriera ha preso il volo. “No, né sfida, né rivincita. Sono profondamente commosso di vedere eseguita la mia Sinfonia nella Sala Verdi del Conservatorio, con la Società dei Concerti di Milano: la mia musica ha ritrovato la sua casa”.