L'urlo di dolore e il legame con Stella - 2/4
In una toccante intervista rilasciata al Corriere della Sera, Allevi ha ripercorso la genesi di questa composizione, un tempo unico di dieci minuti che racchiude tutta la complessità di una tragedia intima. Sulla scomparsa della sorella, il Maestro mantiene un rigoroso e protettivo silenzio (“No, ci tengo a mantenere il riserbo sul motivo della sua morte”), ma descrive con vivida chiarezza il baratro emotivo in cui è precipitato nell’estate del 2022, subito dopo la diagnosi di mieloma ricevuta il 2 giugno a Vienna. “Scomparsa quattro anni fa. Morta poche settimane dopo la diagnosi del mio tumore incurabile”, racconta Allevi. “In pochi giorni ho conosciuto il buio, l’esistenza nella sua veste più cruda. E dal buio ha origine la melodia straziante, l’urlo di dolore che ho compresso per tre anni, ora manifestato in musica. Ma la disperazione cede il passo al ricordo dell’infanzia”.
Stella non era solo la sorella maggiore, ma un faro intellettuale. “Lei è stata un punto di riferimento affettivo e intellettuale. Era una brava musicista, suonava splendidamente Beethoven. Era una filosofa esperta in bioetica, amante di Baudelaire e letteratura”, ricorda il Maestro. Aveva fatto in tempo a conoscere la gravità della malattia del fratello, congedandosi con un’ultima, essenziale raccomandazione: “Facciamoci forza”.