"Bisogna accompagnarli pian piano nel cambiamento del gusto" - 2/2
Oldani racconta anche di quando la figlia gli ha chiesto di mangiare nel suo ristorante di Cornaredo, D’O: “Ha assaggiato dodici portate. Non le ha mangiate tutte, ma le ha provate. Questa è la cosa fondamentale, assaggiare, ma in piena libertà. Non perché qualcuno ti dice che devi farlo”.
E tornando a come insegnare ai bambini a mangiare in modo sano, lo chef non ha dubbi: “Nel mio D’O cerco di suscitare curiosità facendo il riso allo zafferano e raccontando la magia di questo fiore, che è rosso ma poi diventa, per magia appunto, giallo. Bisogna accompagnarli pian piano nel cambiamento del gusto, e alla fine mangeranno anche le verdure croccanti, non solo il purè o le patate fritte. Bisogna bilanciare proteine, carboidrati e verdure”.
Poi allarga il discorso alla scuola e a una società sempre più multiculturale: “E poi, scusate, il mondo è cambiato. Quando andavo io a scuola, eravamo tutti di Cornaredo. Adesso nelle classi ci sono etnie diverse: i bravi cuochi dovranno introdurre nei menu le specialità di altre culture e di altre religioni”.