“Io abolirei i menu bambini nei ristoranti, anche se per fortuna ne vedo sempre meno in giro”. Sono parole che lo chef Davide Oldani ha pronunciato sul palco della rassegna C’è +Gusto, a Bologna. Il motivo? “Il gusto si impara da piccoli”.
Dunque via mini hamburger, patatine fritte e piatti pensati apposta per i più piccoli? Secondo Oldani sì, almeno come abitudine: “Pasta al pomodoro o pasta in bianco, patatine fritte e cotolette vanno bene una volta al mese, ma se riusciamo a mostrare la magia della cucina riusciamo a incuriosire i bambini e a far assaggiare loro quello che mangiano i genitori”.
Il tema è arrivato sul palco dopo una domanda su come lo chef educhi la figlia dal punto di vista alimentare. “Innanzitutto, Camilla Maria è una bambina libera. Libera di scegliere. Non le ho mai detto: assaggia questo o quello, tanto meno prova a cucinare questo o quello. Io la osservo e la ascolto. Lei sceglie che cosa vuole assaggiare. Certo, nella nostra dispensa trova prodotti di qualità, nel frigo ha latte fresco e verdure di stagione. È già una buona base sicura da cui può partire, muovendosi appunto liberamente. In più, noi in casa cuciniamo cose sane ed equilibrate, proteine, verdure, carboidrati, tra cui di nuovo lei può scegliere”.