Sette vittime e l'ipotesi della minicar rubata - 2/3
Nel frattempo, l’ipotesi di una bravata si è trasformata in un fascicolo per tentato omicidio. Le denunce per aggressioni fotocopia, concentrate tra i quartieri di Monteverde e Testaccio, sono salite a sette. Le vittime — tra cui figurano due donne e un cinquantenne residente a Parigi colpito mentre attraversava ponte Testaccio — sono state scelte in modo del tutto casuale e aggredite con la medesima dinamica.
I quotidiani svelano che il sostituto procuratore Ambrogio Cassiani sta seguendo una pista investigativa ben precisa, nata dalla segnalazione di un avvocato residente in zona. Il professionista si è presentato ai carabinieri e alla polizia locale per denunciare il furto della propria minicar nera elettrica, solitamente in uso ai suoi due figli, di cui uno minorenne. Il veicolo, identico per modello e colore a quello usato dagli assalitori, sarebbe sparito la sera del 5 ottobre (parcheggiato sotto casa dopo le 20:30), proprio nel quadrante cittadino in cui si sono consumati ben cinque dei sette agguati. Una coincidenza temporale e geografica cruciale, su cui gli inquirenti si apprestano a disporre accertamenti tecnici iniziali.