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“Le donne al cinema? C’è una vecchia visione della perfezione, invece bisogna raccontare il lato sfatto. Sono richieste che spesso partono da noi attrici al trucco, io dico sempre ‘non mi ritoccare'”: così Carolina Crescentini

L'attrice racconta a Repubblica il ritorno di Maschi Veri, il suo personaggio di donna di potere e il rapporto con l’immagine femminile sullo schermo

di Redazione FqMagazine

"Tra me e Francesco Motta il tifo è totale, c'è sempre stato anche prima del matrimonio" - 2/2

Nel corso dell’intervista c’è spazio anche per una riflessione su come il cinema e la televisione continuino a rappresentare le donne. Riguardando alcuni dei film che ha girato, ammette che “alcuni dettagli andrebbero rivisti”, a cominciare da certe immagini troppo costruite: donne che si svegliano ‘con la messa in piega a onde’: “Andrebbe tolto anche il gloss. Queste sono richieste che, spesso, partono da noi attrici al trucco: ‘Fai meno’”, racconta. “C’è una vecchia visione della perfezione, invece bisogna raccontare il lato sfatto. Io dico sempre: ‘Non mi ritoccare, se il personaggio piange perché togliere la sbavatura del mascara?’”.

Crescentini torna poi su Boris, che definisce ancora oggi “il mio ruolo preferito”, e parla del rapporto con il marito, il cantautore Francesco Motta: “Il tifo tra noi è totale, e c’è sempre stato anche prima del matrimonio. Dire sì è uno step ulteriore, ma non è necessario”.

E dopo vent’anni di carriera, nessuna particolare nostalgia: “Ho tanti ricordi che mi accompagnano, ma non ho ancora la crisi della quarantenne. Ho compiuto 40 anni durante la pandemia. Un giorno, senza alcun motivo, farò la festa”.

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