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“Avevo 140 mila euro da parte, un amico mi ha consigliato di investirli in un resort a Capo Verde. Ora non riesco a recuperarli e a 69 anni sono tornato a lavorare come autista”: la storia di Ken Robinson

Il 69enne britannico aveva investito quasi tutti i risparmi previdenziali in una camera di un resort a cinque stelle, con rendimenti promessi intorno al 7%. Oggi fatica a recuperare il capitale e ha ripreso a lavorare per sostenere le spese quotidiane

di Redazione FqMagazine
“Un mio amico mi disse che quel resort a Capo Verde sarebbe andato benissimo

“Un mio amico mi disse che quel resort a Capo Verde sarebbe andato benissimo" - 2/3

Tutto comincia nel 2010, in un momento complicatissimo della sua vita. Robinson lavora come consulente finanziario e sua moglie è gravemente malata di tumore al pancreas. Un amico, anche lui consulente, comincia a parlargli di un investimento che sembra promettente: acquistare, attraverso il proprio fondo pensione, una camera all’interno di un complesso turistico di lusso a Capo Verde e incassare una parte dei ricavi generati dal resort.

“Un mio amico mi disse che quel resort a Capo Verde sarebbe andato benissimo e che i rendimenti sarebbero stati elevati”, ricorda Robinson. “Continuava a chiamarmi. Pensavo fosse una persona molto scrupolosa in quello che faceva. A ottobre gli dissi: ‘Mandami i moduli’”. La proposta parla di rendimenti intorno al 7%, al netto delle spese. Una prospettiva che, sulla carta, potrebbe garantirgli un’entrata negli anni della pensione. Nell’ottobre del 2010 Robinson decide così di investire circa 119 mila sterline. Tre settimane dopo, sua moglie muore.

A distanza di anni è proprio il momento in cui prese quella decisione a tornargli continuamente in mente. “Era un momento terribile della mia vita, mia moglie stava morendo. Non era certo il momento migliore per prendere una decisione del genere”.

Da consulente finanziario, Robinson compila personalmente tutta la documentazione. L’operazione passa attraverso la società britannica Rowanmoor, incaricata di amministrare l’investimento e i relativi rendimenti. È dopo il trasferimento del denaro che cominciano i problemi. Robinson scopre che il resort non è ancora terminato e che ci vorranno più di tre anni prima dell’apertura. Quando i pagamenti finalmente iniziano ad arrivare, raggiungono circa 5.500 euro l’anno, molto meno di quanto sperato. Poi arriva la pandemia, con il crollo del turismo a Capo Verde. Nel 2023 Rowanmoor finisce in amministrazione controllata.

Secondo Robinson, negli ultimi sette anni i guadagni prodotti dall’investimento sono rimasti molto al di sotto delle aspettative. Una parte consistente delle entrate viene assorbita dalle spese di gestione, dai costi del resort e dalla pubblicità. Il risultato è che oggi, con la sola pensione statale, non riuscirebbe a sostenere tutte le proprie spese. Da qui la decisione di tornare al lavoro.

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