Il biglietto assemblato e l'anomalia del nastro adesivo - 2/3
I fatti risalgono al 22 agosto 2019. L’obiettivo dell’uomo era incassare una cifra monstre, calcolata esattamente in 10.000.540 euro grazie alla presunta apparizione del moltiplicatore “X5” nelle diverse aree di gioco. Tuttavia, la verifica di routine sull’autenticità del biglietto — passaggio obbligato prima di autorizzare bonifici di tale entità — si è trasformata rapidamente nell’accertamento di una frode. I tecnici hanno immediatamente smascherato la manipolazione: il tagliando milionario non era altro che un “Frankenstein” cartaceo. L’uomo aveva ritagliato e assemblato ad arte le porzioni di due diversi biglietti originariamente perdenti, unendole con lo scotch nel disperato tentativo di far apparire il documento come un unico ticket vincente.