Immaginate la scena: un uomo si presenta agli sportelli dell’Ufficio premi di Lotterie Nazionali srl a Roma, in viale del Campo Boario, convinto di aver appena svoltato la propria esistenza in modo definitivo. Poggia sul bancone un Gratta e Vinci della serie “Il Miliardario Maxi”, ostentando una combinazione che gli garantirebbe una vincita astronomica. Unico, grottesco dettaglio stonato: il tagliando presenta un netto strappo orizzontale ed è tenuto insieme, in modo del tutto artigianale, da una striscia di nastro adesivo.
È l’inizio di una truffa tanto astuta quanto maldestra, che oggi vede un cinquantenne originario di Cosenza a processo nella Capitale.