Il precedente: la denuncia della donna e l'appello social - 3/4
Il ferimento dell’attore potrebbe essere il tragico culmine di un “gioco” criminale iniziato la sera prima. La mattina del 6 ottobre, infatti, una donna si è presentata in caserma per denunciare un’aggressione fotocopia avvenuta intorno alle 23:00 del 4 ottobre, appena 24 ore prima del caso Iacopini. La vittima ha raccontato di essere stata avvicinata da una minicar nera in via Catel e di aver ricevuto un violento colpo alla testa che l’ha fatta cadere al suolo (è stata poi medicata al San Camillo e dimessa con cinque giorni di prognosi). Subito dopo averla colpita, la vetturetta avrebbe effettuato un’inversione di marcia nei pressi di Villa Pamphili per poi affiancare un altro ragazzo in monopattino, sferrandogli un calcio e facendolo schiantare contro un’auto parcheggiata in seconda fila con due persone a bordo.
A far emergere pubblicamente questo primo raid è stata la famiglia della donna attraverso i social network. “Volevo segnalare un fatto gravissimo successo ieri sera a mia sorella in via Catel intorno alle 23.30”, recita il post. Il messaggio conferma che la donna “stava tornando a casa” quando “due ragazzini a bordo di una macchinetta da adolescenti nera lucida” l’avrebbero centrata alla nuca sporgendosi “da dentro la macchina”. Il racconto si chiude con una disperata richiesta di aiuto per individuare i responsabili: “Fate attenzione e se qualcuno ha visto qualcosa mi contatti”.