“Papà Pippo Baudo mi disse: 'Sei destinato a una carriera come la mia'” - 2/4
C’è sempre stato un collegamento non detto tra padre e figlio: “Gianni Boncompagni veniva a cena, Renzo Arbore aveva regalato un clarinetto a papà e si esibivano fino a tardi. Paoli e Vanoni erano di casa. Ma con Pippo era diverso. Mi raccontano che un giorno lui stesso, vedendomi provare un numero canoro, disse: ‘Questo ragazzo è destinato a una carriera come la mia’. Mi insegnava. Per esempio, a suonare il pianoforte. Fu lui a guidare le mie dita quando imparai il tema di Un uomo, una donna di Lelouch, uscito da poco”.