L'equazione dell'Ariston: un macro-evento in un micro-spazio - 3/3
In chiusura, De Martino ha analizzato il paradosso strutturale che da sempre accompagna il Festival: le proporzioni del Teatro Ariston, spesso giudicate insufficienti per la caratura dell’evento. “Noi facciamo un evento macro in un posto ‘micro’, ma lo dico con tutto il rispetto per l’Ariston”, ha evidenziato. Allontanando definitivamente l’ipotesi (ciclicamente riproposta dagli addetti ai lavori) di trasferire la kermesse in location più capienti, il conduttore ha ribadito come i limiti fisici della sala rappresentino in realtà il fulcro del suo fascino: “La bellezza di Sanremo è questo, non ci sarebbe la stessa magia se andassimo in uno stadio o in un palazzetto. È una cosa acrobatica, un esercizio in cui la Rai fa veramente la differenza perché si riesce a incastrare tutto… e alla fine la nave arriva in porto”.