Giubbotto scuro, occhiali da sole, berretto al contrario e un cestino di vimini lasciato sullo zerbino della sede Einaudi in via Biancamano a Torino. Una scampanellata e la fuga. È il 27 novembre 2025 quando l’operazione che porterà alla pubblicazione del romanzo Abbiatene cura (per la collana Unici) muove il suo primo, iconico passo, documentato con un video su Instagram. Dieci mesi dopo, quel filmato ripubblicato dall’editore è diventato virale, innescando un cortocircuito mediatico.
Un caso editoriale innescato dalla curiosità sull’identità dell’autore, che si firma “Autore del XXI secolo”, comunica esclusivamente tramite una mail creata ad hoc e nei video indossa una maschera. Dietro lo pseudonimo, rivela in un’intervista via mail a La Stampa, si cela un giovane insegnante: “Sono solo un ragazzo che ha scritto tre libri e per dieci anni ha ricevuto rifiuti. Questa volta ho usato mani e idee per promuovere il mio progetto. Avevo il romanzo e l’ho messo su un piatto”.
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