Naomi Campbell ha sempre detto di essere stata ingannata - 2/3
Naomi Campbell aveva contestato il provvedimento sostenendo di essere stata ingannata da Hellmich. Secondo la supermodella, la co-amministratrice avrebbe falsificato la sua firma e utilizzato un falso indirizzo email a suo nome per dirottare denaro destinato alla charity. Durante l’udienza di giugno Campbell aveva definito la propria «unica colpa» quella di essersi fidata di Hellmich. Hellmich ha respinto le accuse.
Tra gli episodi esaminati dal tribunale figurano spese per 4.386 euro sostenute durante un viaggio nel sud della Francia nel 2018. Tra queste, 1.298 euro per il servizio in camera, 1.163 euro per trattamenti spa e 112 euro per sigarette. Secondo il tribunale, Campbell non sapeva che tali somme fossero state addebitate alle risorse della charity.
“Il collegio è soddisfatto del fatto che la signora Campbell non fosse responsabile dell’uso improprio delle risorse dell’ente o di spese ingiustificate, né che vi abbia contribuito o le abbia facilitate“, si legge nella sentenza riportata dalla Bbc. Il tribunale ha comunque riconosciuto alcune responsabilità alla modella, in particolare per non aver garantito adeguatamente la redazione dei verbali e per i ritardi nella presentazione dei bilanci. Tali mancanze, secondo i giudici, non erano però sufficienti a giustificare l’interdizione dall’incarico di amministratrice.