Sono 57 i bar italiani che conquistano le Tre Tazzine, il massimo riconoscimento del Gambero Rosso assegnato quest’anno alle insegne capaci di distinguersi non soltanto per il caffè, ma per l’intera esperienza proposta al cliente: dalla colazione alla pasticceria, fino all’aperitivo.
L’edizione 2027 de I Migliori Bar d’Italia, realizzata in collaborazione con illycaffè e presentata a Milano, fotografa un settore in evoluzione, nel quale convivono caffetterie storiche, bakery contemporanee, laboratori di pasticceria e locali capaci di accompagnare il pubblico durante tutta la giornata. La guida, arrivata alla ventisettesima edizione, raccoglie 912 indirizzi, di cui 140 nuovi. La Lombardia è la regione più rappresentata con 135 locali, seguita da Sicilia con 79, Emilia-Romagna con 78, Lazio con 72 e Toscana con 68.
Quest’anno cambia anche il sistema di valutazione. Sparisce infatti la doppia classificazione che separava i Chicchi, dedicati alla qualità del caffè, dalle Tazzine, riferite invece all’offerta complessiva del locale. Ora resta un unico simbolo, la Tazzina, attribuita su una scala da uno a tre. Il giudizio degli ispettori si allarga quindi all’intero progetto: qualità della caffetteria, pasticceria, proposta gastronomica, bevande, servizio, funzionalità degli spazi e identità del locale. Le Tre Tazzine rappresentano il livello più alto.
Il riconoscimento principale, illy Bar dell’Anno 2027, è andato a Gilli di Firenze, storico caffè di piazza della Repubblica aperto nel 1733 e oggi gestito dalla famiglia Valenza. Il premio Bar e Territorio è stato assegnato invece a Pane & Marmellata di Lucca, che lavora con frutta e verdura della propria fattoria e con materie prime toscane. La Novità dell’Anno è Manì di Rimini, aperto nell’aprile 2026 all’interno del Savoia Hotel.
Tra le insegne premiate con le Tre Tazzine figurano diversi nomi storici e contemporanei. In Piemonte ci sono Paolo Griffa al Caffè Nazionale di Aosta, Baratti & Milano, Bar Zucca e Caffè San Carlo a Torino, oltre a Converso di Bra. In Lombardia spiccano Bedussi a Brescia, Caffè Cavour 1880 a Bergamo, Cafezal, L’Île Douce, Loste Café, Pan e Pavé a Milano, insieme a Colzani, La Pasqualina, Marelet, Morlacchi, Pasticceria Roberto, Pasticceria Sartori e Torrefazione Vittoria.
In Liguria entrano Douce e La Corte Romanengo di Genova. In Friuli Venezia Giulia ci sono Antico Caffè San Marco e Caffè Vatta a Trieste, Caffetteria Torinese a Palmanova e MAMM Pane, Vino e Cucina a Udine. Il Veneto conta Biasetto a Padova, Grancaffè Quadri a Venezia, Gustificio a Carmignano di Brenta, Il Chiosco a Lonigo e Olivieri 1882 ad Arzignano.
In Emilia-Romagna vengono premiati Allegra, Forno Brisa e Gino Fabbri Pasticcere a Bologna, Bar Roma a Novellara, Gabriele Spinelli Pasticcere a Pianoro, Nuova Pasticceria Lady a San Secondo Parmense e Staccoli Caffè a Cattolica. In Toscana figurano Ditta Artigianale, Gilli e Paszkowski a Firenze, oltre a Tuttobene a Campi Bisenzio. Nelle Marche c’è Picchio a Loreto.
A Roma conquistano le Tre Tazzine Barnum Café, Faro, Spazio Niko Romito Bar e Cucina e Walter Musco. In Umbria compare Bar Molino Centumbrie a Magione. In Campania ci sono Bistrot Zì Rosa a Sant’Anastasia, Ritorno ad Acerra e Sal De Riso Costa d’Amalfi a Minori. In Puglia entrano 300mila a Lecce e DaMa Italian Bakery a Bari. Chiude la Sicilia con Caffè Sicilia a Noto e, a Palermo, Charleston Café, Morettino Caffè Palermo, Morettino Lab e Sciampagna.