Cucina

“Lascio la stella Michelin e Milano, che corre troppo veloce, e apro un ristorante in un piccolo borgo ligure. È stata una scelta portata dalla vita”: così lo chef Riccardo Merli

Dopo 15 anni al fianco di Davide Oldani e l’esperienza all’Olmo di Cornaredo, lo chef 36enne si trasferisce a Lingueglietta, frazione di Cipressa con appena 50 abitanti

di Redazione FqMagazine
“Lascio la stella Michelin e Milano, che corre troppo veloce, e apro un ristorante in un piccolo borgo ligure. È stata una scelta portata dalla vita”: così lo chef Riccardo Merli

Da Milano a Lingueglietta, frazione di Cipressa, in provincia di Imperia. Da l’Olmo di Cornaredo, ristorante stellato, a un locale tutto suo in un piccolo borgo di appena 50 abitanti. Lui è Riccardo Merli e a 36 anni ha deciso di cambiare vita, lasciando la Lombardia e una cucina premiata dalla Michelin per aprire Petricore in Liguria.

“Non è stata una scelta facile ma, diciamo, è stata portata dalla vita: mi sono sposato l’estate scorsa con mia moglie Elena, abbiamo il progetto di creare una famiglia, siamo entrambi innamorati della Liguria. Abbiamo trovato una bella casa in riva al mare a Cipressa e poi, per caso, è capitato che la vecchia gestione del ristorante-bar di Lingueglietta cedesse l’attività: si trova a sei minuti di motorino da dove abitiamo. Ci siamo guardati e ci siamo detti: facciamolo'”, racconta al Corriere.

Dal ristorante l’Olmo, affidatogli da Davide Oldani, con il quale ha lavorato per 15 anni, al suo Petricore: al quotidiano di via Solferino lo chef racconta una scelta di vita, quella di creare un “ristorante a misura di famiglia”. A Milano, dice, aveva “il suo equilibrio: vivevo a Bareggio, vicinissimo al ristorante, ci potevo andare a piedi o in bicicletta. Ma Milano corre troppo veloce, o la ami alla follia o a un certo punto ne fai a meno. La Lombardia mi ha dato tanto ma il richiamo del mare, da cui sono sempre stato attratto, ha vinto. Non ho il rifiuto per la mia vita precedente, non sto scappando: ho solo preso una decisione. E, alla fine, di tutti gli anni di lavoro nelle grandi cucine ho solo bei ricordi“.

E con il Corriere ripercorre proprio quei ricordi, compresi gli anni trascorsi con Alain Ducasse a Montecarlo. Al suo Petricore, invece, i “prezzi medi saranno 14-15 euro gli antipasti, 18-20 euro i primi, 22-23 euro i secondi, 5-6 euro i dolci”.

Quando gli viene chiesto se punti di nuovo alla stella Michelin, Merli è netto: “Non si dice mai di no, ma non è il focus iniziale: io anche da Olmo la stella non me l’aspettavo, volevo solo fare una buona cucina“.

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