Marco Mengoni: “Per le serate ho scelto colleghi che arrivano allo stomaco” - 2/2
L’idea di un offline club, già in cantiere da diverso tempo, si è evoluta nell’ultimo anno. È nata come mio regalo di compleanno per i 30 anni, che sono stati sette anni fa. Nel frattempo sono successe un po’ di cose e non abbiamo avuto né modo né tempo di svilupparla”, ha spiegato Mengoni. Lo show privilegerà la musica analogica, senza sequenze. “Ci saranno le casse spia come negli anni 70”. All’interno del club, le sedute saranno pezzi di design di pittori e artisti scelti in prima persona dal cantautore. Per chi potrà permettersi di accedere, l’esperienza sarà basata su una disconnessione totale. Il biglietto sarà acquistabile offline, ma poi andrà stampato. “I cellulari verranno messi all’interno di una bustina per far sì che non vengano usati durante le serate”.
Gli spettacoli saranno unplugged, con una band composta da 12 persone. E non ci saranno scalette. “Metà dei pezzi saranno cover di artisti che mi piacciono e stimo. Non canterò “Due vite” e “L’essenziale”, ma tutti i brani minori”. Sui colleghi che ha coinvolto, invece, Mengoni ha speso parole al miele: “Alcuni sono andato a sentirli per il piacere di sentirli, non sapevo neanche dovessimo fare una rosa di nomi. Alcuni mi è capitato di seguirli un po’ e capire che avevano un bel talento, come Sayf ancora prima ancora del nostro featuring. A Faccianuvola invidio la penna, vorrei aver scritto io dei suoi pezzi. Tutti gli artisti che saranno “Allo Sbagliato”, li ho scelti perché arrivano allo stomaco”.