La Federal Aviation Administration vigila, Boeing corre ai ripari - 3/4
Anche l’autorità dell’aviazione civile americana, la FAA l’agenzia governativa del Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti che gestisce e regola l’aviazione civile nel Paese e nello spazio aereo circostante, è già al lavoro sul dossier. L’agenzia ha fatto sapere che sta valutando il problema e che interverrà immediatamente qualora dovesse riscontrare un reale rischio per la sicurezza.
Nel frattempo Boeing starebbe sviluppando un aggiornamento software correttivo e una procedura che consenta ai piloti di ripristinare la funzione di navigazione automatica in caso di necessità, cercando di accelerare i tempi rispetto alla soluzione definitiva, che secondo il piano originario non era attesa prima del inizio del 2028. Un problema che, secondo il WSJ, rischia di intrecciarsi anche con le procedure di certificazione del 737 Max 10 e con l’ingresso in servizio del Max 7.