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“I miei amici pensano che sono pazza”: rinuncia all’hotel, scambia casa con sconosciuti e vola a New York per due settimane: risparmiati quasi 7.000 euro

Lucy e il marito conoscevano già New York, dove erano stati spesso prima di avere figli. Ma tornarci in cinque, con tre bambini al seguito, era tutta un'altra storia

di Redazione FqMagazine
Il ritmo del viaggio: meno turismo, più quotidianità - 4/6

Il ritmo del viaggio: meno turismo, più quotidianità - 4/6

Avere una base fissa per due settimane ha permesso alla famiglia di rallentare i ritmi, invece di concentrare le visite in pochi giorni intensi. Il programma ha incluso tragitti in traghetto lungo il fiume, una giornata a Rockaway Beach e a Coney Island, la visita al Tenement Museum e un evento di voguing a Pioneer Works, oltre a una caffetteria di quartiere e un furgone di street food messicano scoperti nei dintorni dell’appartamento. Sono rimasti fuori dal programma, invece, Empire State Building e Statua della Libertà: una scelta consapevole, racconta Lucy, per privilegiare l’esperienza di “vivere” la città rispetto a quella di visitarla da turisti.

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