Il vassoio ribaltato e i video negati per privacy - 4/5
Jennifer, però, respinge la tesi del regolare funzionamento dell’impianto di aerazione come prova sufficiente a chiudere il caso. In un lungo comunicato pubblicato su Instagram il 7 settembre, ha chiarito: “La mia posizione rimane la stessa: non incolperò Korean Air senza prove e non farò speculazioni. Il fatto che altri animali domestici siano arrivati sani e salvi non dimostra che a Bubble non sia successo nulla”.
La proprietaria punta il dito sulla movimentazione a terra, sul fissaggio del trasportino e su possibili ribaltamenti, rivelando di aver trovato un pannello interno (o vassoio) della gabbia “spostato e ribaltato verso l’alto su di lei, che è esattamente il motivo per cui ho bisogno di capire cosa è successo alla sua gabbia durante tutto il processo di trasporto”.
Alla richiesta di visionare i filmati delle telecamere a circuito chiuso (CCTV) e di consultare il personale addetto al carico, la compagnia ha tuttavia opposto un rifiuto formale, citando i vincoli delle leggi sudcoreane sulla privacy. “Non ho ricevuto una sola prova, rapporto ufficiale, filmato o registro di trasporto“, ha denunciato Jennifer, smentendo la presunta collaborazione dell’azienda. “Quali erano esattamente le ‘informazioni disponibili’ che sostenete di aver condiviso con me? Perché da parte mia non ne ho ricevuta nessuna… Quindi ho una domanda molto semplice: dov’è la ‘comunicazione trasparente’?”.