Il caso spinge a rivedere le procedure sanitarie - 5/5
La giuria dell’inchiesta ha concluso che la rarità della malattia e la sua presentazione insolita hanno reso difficile la diagnosi, pur senza incidere sull’esito finale. Ma il coroner Marilyn Whittle non si è fermata qui: ha annunciato l’intenzione di scrivere al governo per sollecitare una revisione dell’attuale periodo di notifica di 21 giorni relativo alla raccolta della storia clinica e di viaggio dei pazienti proprio per evitare che un dettaglio cruciale come un contatto con un animale all’estero possa sfuggire ai medici per mesi.
Secondo i dati citati dalla stampa britannica, Ford è stata la settima vittima di rabbia nel Regno Unito dal 2000, con tutti i casi precedenti contratti anch’essi all’estero. Le autorità sanitarie britanniche hanno comunque precisato che non vi è alcun rischio di contagio per la popolazione nel Regno Unito.