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Un graffio “di niente” da un cane randagio in spiaggia: quattro mesi dopo Yvonne Ford è morta. La diagnosi arriva solo grazie a uno psichiatra

Negli ultimi giorni di vita, secondo quanto emerso in aula, Ford rifiutava di bere nonostante i disperati tentativi della famiglia e del personale di idratarla, un segno che l'inchiesta ha attribuito all'idrofobia, sintomo tipico dei casi di rabbia

di Redazione FqMagazine
Allucinazioni, disorientamento e forte ansia arrivano mesi dopo - 2/5

Allucinazioni, disorientamento e forte ansia arrivano mesi dopo - 2/5

Il virus della rabbia può restare silente per settimane o mesi. È esattamente ciò che è accaduto a Ford: solo a fine maggio, quattro mesi dopo il contatto con l’animale, sono comparsi i primi segnali. Secondo il racconto della figlia, tutto è iniziato con un forte mal di testa, per poi sfociare nella perdita della capacità di camminare, parlare, dormire e deglutire.

La donna venne ricoverata al Barnsley Hospital il 2 giugno, lamentando forti mal di testa, nausea, difficoltà motorie e disorientamento, con sintomi comparsi a fine maggio. Il quadro clinico peggiorò rapidamente: il personale ospedaliero faticò a inquadrare i sintomi, allucinazioni, disorientamento e forte ansia, tanto da disporre una valutazione psichiatrica.

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