I genitori di Merlo: "Abbiamo rifiutato 200mila euro dall'Usl 7 Pedemontana" - 2/2
Una conclusione che Domenico Merlo respinge con forza. Nell’intervista, il padre ha definito la sentenza “sconvolgente” e la tesi del perito “insostenibile”, facendo notare come nella pratica comune i risultati delle analisi del sangue arrivino nel giro di poche ore, tanto più se richiesti con urgenza da un medico. Merlo ha anche ribadito che la famiglia non è interessata al denaro — tanto da aver rifiutato una proposta di transazione da 200mila euro avanzata dall’Usl 7 Pedemontana — ma vuole soltanto che chi ha sbagliato ne risponda, ed evitare che altre famiglie vivano lo stesso dramma.
Non è la prima battuta d’arresto per i Merlo: la richiesta di giustizia era già stata respinta in sede penale. Il padre di Michele si è detto deluso e amareggiato, arrivando a citare il generale Roberto Vannacci come simbolo di un malcontento diffuso verso un sistema giudiziario che percepisce come ingiusto.
La famiglia, assistita dai propri legali, ha già annunciato ricorso in appello davanti al Tribunale di Venezia. A sostenerla anche l’associazione Romantico Ribelle, nata per custodire la memoria del cantante, che ha avviato una raccolta fondi per coprire le spese legali del nuovo grado di giudizio. Interrogato su cosa penserebbe oggi Michele di questa lunga battaglia legale, Domenico Merlo ha risposto che il figlio detestava le ingiustizie e che sarebbe orgoglioso di quanto la famiglia sta facendo per lui.