L'intervento di Geldof: applausi a Macklemore, scudo per Ed Sheeran - 2/3
Ed è qui che entra in scena Bob Geldof, intervistato dal Belfast Telegraph. Il verdetto dell’uomo dei Live Aid è netto quanto diplomatico: ogni artista ha il diritto assoluto di scegliere cosa dire e quando dirlo. Geldof smonta così l’idea, molto diffusa sui social in questi giorni, secondo cui il silenzio equivalga automaticamente a una presa di posizione politica.
La sua argomentazione fa leva su un paragone spiazzante, tirando in ballo i Rolling Stones: non si aspetterebbe mai che Mick Jagger e soci si mettano a parlare di Gaza dal palco, semplicemente perché non è il loro terreno, anche se è convinto che lo stesso Jagger abbia un’opinione in merito. In altre parole: la fama è una valuta, e ognuno decide come spenderla.
Ma non è tutto neutralità. Geldof ha comunque espresso ammirazione per la scelta di Macklemore di sostenere apertamente la causa palestinese, e ha appoggiato anche i musicisti che hanno lasciato il tour per solidarietà, riservando invece le critiche più dure a chi ha materialmente orchestrato l’esclusione: promoter e gestori dei venue, più che Ed Sheeran in persona.