Ad Altamura la polemica sul pane più famoso di Puglia non si placa. A riaccenderla è stato un giudizio tranchant arrivato dal Gambero Rosso: la caporedattrice Sonia Ricci ha raccontato di aver comprato tre pagnotte in altrettanti forni della città e di essere rimasta delusa, bollando il prodotto come sopravvalutato e denunciando, già al secondo giorno, una consistenza dura e gommosa. Un’anticipazione di un articolo più ampio che uscirà sul prossimo numero della rivista, ma che è bastata a scatenare le reazioni in città. Lo riporta Il Corriere della Sera.
A raccogliere il guanto di sfida è Beppe Di Gesù, nome tutt’altro che casuale nella storia della panificazione altamurana. Insieme al fratello Luca fu lui, all’inizio degli anni Duemila, il protagonista della sfida diventata leggendaria contro McDonald’s: quando il colosso dei fast food aprì un locale di 550 metri quadrati in città, i due fratelli risposero con una piccola focacceria a pochi passi di distanza, puntando tutto su hamburger contro focaccia, tradizione contro multinazionale. Il McDonald’s chiuse i battenti dopo circa due anni.
Con questi precedenti, non stupisce che Di Gesù si senta chiamato in causa. “È un prodotto che mi ha dato da mangiare per tutta la vita”, spiega. Ma prima di ogni difesa d’orgoglio, il panificatore solleva un dubbio metodologico: bisognerebbe sapere se le pagnotte assaggiate dalla giornalista fossero davvero certificate come Pane di Altamura Dop, perché tre acquisti in tre forni, sostiene, non possono bastare a etichettare un’intera produzione cittadina. E rivendica gli anni di riconoscimenti: il pane di Altamura, ricorda, è uscito bene da innumerevoli test e inchieste, tanto da essere tra i più noti a livello nazionale.