Il riallineamento della moda e i giovani designer secondo Anna Wintour - 4/6
Spostando l’attenzione sul settore, l’intervista ha toccato il tema del momento complesso attraversato dall’artigianato e dalla creatività. Sulla peculiarità italiana, Wintour ha un’idea chiara: “L’artigianato è un linguaggio globale. In Italia la prossimità tra creatività, fabbrica e industria è unica. Avete inventato una sorta di artigianato industriale”. Analizzando i mutamenti ai vertici delle grandi maison, Wintour ha rilevato: “Mai visti così tanti cambiamenti in un periodo così breve. Credo sia ancora presto per dire come andrà a finire. Sono però entusiasta che Demna sia arrivato da Gucci. Avrà un impatto enorme. E sono molto interessata a vedere cosa succederà con i cambiamenti che Miuccia sta portando a Versace. La nostra comunità vive di cambiamento”.
Tra i nomi emergenti e le nuove nomine da tenere d’occhio, Wintour ha segnalato tre designer in particolare: “Trovo molto interessante Louise Trotter da Bottega Veneta. Eravamo tutti molto interessati anche alla nomina di Dario Vitale a Emporio Armani. Credo possa fare un ottimo lavoro. Anche Meryll Rogge, che ha presentato una sola collezione da Marni. Merita tempo”. Segnalazioni a cui Francesca Ragazzi ha aggiunto un commento sulla direzione creativa di Moschino: “È interessantissima la prima collezione presentata da Simone e Loris dopo il grande successo ottenuto con la loro Sunnei“.