L'anno dei record e il ruolo degli amatori - 3/3
Il tesoro finlandese chiude un cerchio eccezionale di scoperte amatoriali avvenute nel corso degli ultimi mesi. A maggio, in Norvegia, i metal detector hanno riportato alla luce il più imponente tesoro d’argento di epoca vichinga del Paese; ad agosto, un cittadino danese intento a preparare il giardino di casa per costruire una nuova terrazza si è imbattuto fortunosamente nel più importante tesoro vichingo mai trovato in Danimarca.
Un’ondata di ritrovamenti che ha spinto la comunità scientifica a riconoscere pubblicamente il valore di queste ricerche sul campo. Eljas Oksanen, archeologo dell’Università di Helsinki, ha inquadrato la scoperta di Sysmä come «un esempio di ricerca responsabile e tempestiva, che ha portato a una promettente scoperta archeologica». Un protocollo virtuoso in cui la tempestiva segnalazione alle autorità garantisce la tutela del patrimonio: «I cercatori di reperti possono produrre una notevole quantità di nuove e preziose informazioni sul passato», ha precisato l’esperto al Times, «non da ultimo perché (come in questo caso) effettuano ricerche in aree che gli archeologi professionisti non frequentano».