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“Con la furia di una scimmia, ho scavato nel terreno e l’ho trovato”: il metal detector suona in un campo e svela il più grande tesoro vichingo mai trovato in Finlandia

Kalle Lappinen ha riportato alla luce migliaia di monete e gioielli risalenti all'XI secolo nella città di Sysmä. Si tratta dell'ennesima scoperta da record in Scandinavia

di Redazione FqMagazine
Il contesto storico: l'XI secolo e le rotte verso est - 2/3

Il contesto storico: l'XI secolo e le rotte verso est - 2/3

La datazione dei manufatti punta dritta all’XI secolo. È la fase terminale della cosiddetta epoca vichinga, un periodo storico profondamente turbolento segnato dall’assestamento della conquista normanna in Inghilterra e dal completamento del processo di cristianizzazione nel Nord Europa. Sebbene i finlandesi non siano i primi popoli associati all’immaginario dei predoni scandinavi, i territori dell’attuale Finlandia erano strettamente interconnessi con le rotte dei vichinghi svedesi, attivi nell’area sia con incursioni militari che come coloni stanziali. L’assenza di resti funerari umani accanto all’argento di Sysmä suggerisce una dinamica precisa e ricorrente per l’epoca: i proprietari seppellirono le ricchezze accumulate tramite il commercio o le razzie per metterle al sicuro durante una minaccia imminente, perdendo però la vita prima di poter fare ritorno per dissotterrarle.

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