Ed Sheeran e il calo di popolarità
L’esclusione di Macklemore dal “Loop Tour”, dunque, non è attribuibile ad Ed Sheeran, come ha precisato lui stesso sui social nei giorni scorsi dopo essere stato investito da una vera e propria shitstorm. L’artista è stato ugualmente attaccato perché accusato di non aver preso posizione contro i proprietari degli stadi che ospitano i suoi show, finendo nel mirino di appelli al boicottaggio. “Non sapevo davvero se questo tour sarebbe continuato”, ha confessato ai fan. “Non sapevo nemmeno se sarei più salito su un palco o se avessi ancora voglia di fare l’artista”. In un post su Instagram ha difeso la propria scelta di mantenere una linea apolitica: “Ho le mie opinioni personali su questo conflitto devastante. Il fatto che io scelga di non parlarne pubblicamente non significa che non ne abbia”, e ha spiegato come per giorni abbia cercato di costruire “un ponte” con gli organizzatori dei suoi show prima che Macklemore venisse definitivamente epurato. Pur dispiaciuto, ha al tempo stesso ribadito che non abbandonerebbe mai i fan e nemmeno tutti coloro che da lui dipendono per il proprio sostentamento. Parte del pubblico ha manifestato il proprio dissenso smettendo di seguirlo sui social (si parla di 200mila follower persi in un giorno) o rivendendo i biglietti dei concerti. Un calo di popolarità mai vissuto prima da Ed Sheeran, al punto che, secondo TicketData, i prezzi per assistere ai suoi spettacoli sono in caduta libera. Per i biglietti più economici si parla di un ribasso da 123 a 67 dollari, ma Keith Pagello, fondatore del sito, invita a una lettura più cauta: “Il calo non è necessariamente legato alla controversia”, perché man mano che si avvicina la data dell’evento i prezzi sono soliti scendere. L’unico dato certo è che l’autore di “Shape of You” si sta trovando a gestire la fase più delicata della sua carriera, tra artisti di supporto che hanno scelto di sfilarsi dal tour in solidarietà a Macklemore e un’ondata di pesanti critiche che lo sta travolgendo online.