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“Il mio aggressore è a piede libero e avrebbe tentato di violentare un’anziana. Deve morire qualcuno per poterlo fermare?”: Max Laudadio si sfoga, ma i carabinieri smentiscono la sua versione

L'ex inviato di “Striscia la notizia” torna a parlare dell'uomo che nella notte tra il 30 e il 31 agosto si è introdotto a casa sua, attribuendogli una nuova aggressione ai danni di una 76enne. Ma la ricostruzione dei carabinieri del comando provinciale di Varese fa sapere che si tratta di due episodi distinti non riconducibili alla stessa persona

di Emanuele Corbo
L'appello alle istituzioni - 2/3

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Il conduttore si chiede come sia possibile che il proprio aggressore sia ancora a piede libero: “Dov’è lo Stato, dove sono le regole? Come fanno le persone a fidarsi di uno Stato che non riesce a prendere coscienza nemmeno delle cose basilari?”. Laudadio chiede che chi di dovere presti aiuto a una persona che evidentemente ne ha bisogno: “Se c’è un delinquente in giro va portato in un posto dove si possa controllare, non dico in carcere, questa è una persona che usa stupefacenti, evidentemente ha bisogno di un centro, di persone che possano aiutarlo, invece no, lo si lascia libero di fare ciò che vuole e ieri sera è successo qualcosa di ancora più grave”. La conclusione a cui l’inviato del tg satirico di Canale 5 arriva è delle più amare: “Deve arrivare il morto per poterlo fermare?”.

La smentita dei carabinieri

Come si legge su “Il Giorno”, però, chi ha aggredito la 76enne non sarebbe la stessa persona che a fine agosto aveva preso di mira la famiglia Laudadio. La nota diramata dai carabinieri, infatti, riporta quanto segue: “A seguito dei primi accertamenti svolti e delle stesse dichiarazioni della vittima, è stato acclarato che l’autore dell’episodio in esame non risulta identificarsi nell’uomo protagonista, alcuni giorni fa, dell’aggressione ai danni del noto personaggio televisivo Max Laudadio e dei suoi familiari”.

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