L'appello alle istituzioni - 2/3
Il conduttore si chiede come sia possibile che il proprio aggressore sia ancora a piede libero: “Dov’è lo Stato, dove sono le regole? Come fanno le persone a fidarsi di uno Stato che non riesce a prendere coscienza nemmeno delle cose basilari?”. Laudadio chiede che chi di dovere presti aiuto a una persona che evidentemente ne ha bisogno: “Se c’è un delinquente in giro va portato in un posto dove si possa controllare, non dico in carcere, questa è una persona che usa stupefacenti, evidentemente ha bisogno di un centro, di persone che possano aiutarlo, invece no, lo si lascia libero di fare ciò che vuole e ieri sera è successo qualcosa di ancora più grave”. La conclusione a cui l’inviato del tg satirico di Canale 5 arriva è delle più amare: “Deve arrivare il morto per poterlo fermare?”.
La smentita dei carabinieri
Come si legge su “Il Giorno”, però, chi ha aggredito la 76enne non sarebbe la stessa persona che a fine agosto aveva preso di mira la famiglia Laudadio. La nota diramata dai carabinieri, infatti, riporta quanto segue: “A seguito dei primi accertamenti svolti e delle stesse dichiarazioni della vittima, è stato acclarato che l’autore dell’episodio in esame non risulta identificarsi nell’uomo protagonista, alcuni giorni fa, dell’aggressione ai danni del noto personaggio televisivo Max Laudadio e dei suoi familiari”.