Miley Cyrus tra religione, blasfemia e matrimoni travolgenti - 2/2
Poi c’è “Different Religion” in duetto con Model/Actriz dove si esprime un amore/desiderio descritto con immagini quasi religiose e blasfeme: la persona amata diventa una divinità personale, un oggetto di venerazione carnale che sostituisce la fede tradizionale. Tono provocatorio, sensuale, con richiami a peccato, redenzione mancata e innocenza perduta.
La canzone più romantica dell’album è “Let’s Get Married”, una canzone dall’euforia romantica travolgente, la sensazione di un amore così intenso da voler fuggire immediatamente per sposarsi, senza pensarci due volte.
Introspezione dolorosa sul dopo-relazione in “Aftermath”. La costruzione di difese mentali, il ricordo fisico di un amore che non è mai stato veramente proprio. Domande ossessive rivolte all’ex su se pensi ancora a lei, mescolate a stanchezza per la retorica poetica del dolore stesso.
Infine in “Sister” c’è ritratto commovente e preoccupato del rapporto con una sorella in difficoltà, segnata da crisi personali e fragilità. C’è affetto profondo, senso di colpa per errori passati (una lettera mai dovuta essere inviata) e la nostalgia per l’innocenza perduta di entrambe crescendo.