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“Ho sofferto di depressione per il Pandoro Gate, non volevo più alzarmi dal letto. Con Chiara Ferragni non ci sentiamo più. Fedez? Rapporto solo di circostanza”: così Fabio Maria Damato a Verissimo

Le rivelazioni dell'ex braccio destro di Ferragni sul video in tuta grigia, il supermercato e i retroscena di una tempesta mediatica e giudiziaria conclusasi con il proscioglimento dello scorso gennaio

di Redazione FqMagazine
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La depressione e i retroscena sugli "errori" di comunicazione - 3/4

Il peso dello scandalo ha avuto ripercussioni durissime sulla salute mentale di Damato, in un periodo che, come già confermato anche dalle recenti dichiarazioni di Valentina Ferragni, ha generato un profondo isolamento e una forte sofferenza emotiva all’interno di tutto l’entourage dell’imprenditrice. “Ho sofferto di depressione per diversi mesi”, ammette a Verissimo. “Mi sentivo braccato, vedevo le mie immagini passare in televisione, avevo le telecamere sotto casa, a un certo punto non ho avuto più forza, non volevo alzarmi dal letto. È stato un momento tanto buio”.

Damato ha colto l’occasione per prendere esplicitamente le distanze da due dei momenti mediaticamente più disastrosi nella storia del brand Ferragni. Il primo è il celebre “video di scuse” in tuta grigia pubblicato da Chiara subito dopo l’esplosione dello scandalo Pandoro: “Io avrei fatto qualcosa di molto diverso, avrei spiegato meglio le dinamiche dell’iniziativa”, chiarisce. “Visto che è stato l’aspetto più criticato, probabilmente il pubblico avrebbe gradito sentire delle scuse”. Il secondo riguarda la famigerata polemica per lo spreco di cibo durante la festa a sorpresa organizzata in un supermercato Carrefour per il compleanno di Fedez, anni prima del crollo. “È stata un’iniziativa alla quale non avevo voluto partecipare. Ero venuto a sapere di questa festa e avevo consigliato di non farla”, ha svelato Damato.

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