Pensava di accarezzare una lucertola innocua, invece davanti a lui c’era una vipera. È successo in Scozia a Kenzie Macrae, un bambino di sei anni grande amante degli animali, finito in ospedale dopo essere stato morso a un dito dal serpente. Il piccolo era andato a giocare in un parco vicino casa dopo la scuola, lo scorso 10 agosto, quando un amico ha notato quello che sembrava essere un comune orbettino, un rettile senza zampe e non velenoso. Kenzie si è avvicinato senza paura e ha allungato la mano per accarezzarlo. A quel punto l’animale lo ha morso all’indice sinistro.
Solo dopo si è scoperto che si trattava di una vipera. Sotto choc e dolorante, il bambino è corso a casa della nonna, che vive proprio di fronte al parco. In pochissimo tempo il dito ha iniziato a gonfiarsi e a diventare bianco, così Kenzie è stato portato d’urgenza in ospedale e sottoposto a trattamento con antidoto. “Ha detto che provava molto dolore. All’inizio era sotto choc ed era anche un po’ disorientato”, ha raccontato la madre Andrea Denoon, 38 anni, che ha lasciato il lavoro per raggiungere il figlio. Quando è arrivata in ospedale, la situazione era già peggiorata. “Tutta la mano e la zona sopra il polso erano gonfie. Faceva fatica a piegare le dita, l’intera mano era infiammata. Era enorme”, ha spiegato.
A facilitare il lavoro dei sanitari è stata una fotografia scattata da uno degli amici di Kenzie, grazie alla quale è stato possibile identificare il serpente. Ma le ore successive sono state particolarmente delicate. Il dito del bambino ha iniziato a diventare blu e il veleno ha continuato a risalire lungo il braccio, tanto che i medici hanno deciso di somministrare una seconda dose di antidoto.
Kenzie si è poi ripreso ed è tornato a casa, ma la vicenda non era ancora finita. Oggi, assicura la madre, il bambino “sta assolutamente bene”. Andrea ha deciso di raccontare quanto accaduto per mettere in guardia gli altri genitori: “Sarebbe potuta andare molto peggio, ma è una situazione spaventosa. Non puoi sapere come reagirà ogni singola persona”. E c’è un dettaglio che racconta molto del carattere di Kenzie: nonostante il morso, il ricovero, l’antidoto e la paura vissuta dalla famiglia, “ancora oggi non ha paura dei serpenti”.